Lo scudetto è dell’Inter, parola di Snai. La società italiane di scommesse ha deciso di mettere in pagamento la quota destinata a chi aveva pronosticato i nerazzurri campioni d’Italia.
Adriano e compagni hanno mantenuto inalterato il vantaggio di 11 punti sulla Roma, seconda classificata “a allora – ha continuato il gruppo – ci è sembrato giusto pagare i nostri scommettitori, ci assumiamo un rischio d’impresa, perché in caso di recupero di un’altra squadra pagheremo anche le altre quote ”. Niente, però, dovrà essere restituito da parte dei neovincitori.
Nell’ambito delle scommesse c’è anche un precedente. Tre anni fa i bookmaker inglesi pagarono la conquista della premiership da parte del Manchester United con quattro mesi d’anticipo, in quel caso non si sbagliarono.
I premi legati alla vittoria rimettono in circolo anche una buona quantità di capitali, che potrebbero aumentare il giro di soldi nel settore del gioco e ridare un senso a chi punta sul campionato italiano, magari sulle singole partite. Snai però non ne è convinta. “Lo scommettitore sportivo è diverso da quello ippico – ha detto la società-.
Chi scommette sui cavalli passa un pomeriggio intero nel punto Snai e spesso reinvesta i soldi vinti nelle corse successive. Quello sportivo è molto più freddo, più razionale. Il sabato e scommette, il lunedì incassa e spesso fino alla settimana dopo non torna”.
La soluzione di pagare in anticipo la vittoria dell’Inter era anche l’unica alternativa ad accettare scommesse a 1,01: “Una quota che avrebbe significato un euro per ogni 100 scommessi, una cifra che certo non alletta i giocatori”, ha puntualizzato il gruppo italiano.
Snai ha anche rivelato che nel mondo delle scommesse calcistiche non esiste il campanilismo, non importa per quale squadra si tifi, importa solo azzeccare i risultati. “I nostri giocatori, mediamente – ha sottolineato la società –, si portano a casa non meno del 70% del montepremi”.
In quanto al campanilismo, poi, c’è solo un’eccezione “Quando gioca l’Italia, tutti puntano sulla nazionale, lo abbiamo visto durante gli ultimi mondiali”.











